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Oggi mamma news

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Un piccolo universo, dedicato alla famiglia, alle mamme e ai figli.


Bambini iperattivi e sindrome ADHD: cosa fare

Pubblicato da Mara Mencarelli su 7 Gennaio 2020, 16:10pm

Tags: #Psicologia e famiglia

I bambini iperattivi un tempo erano considerati viziati, maleducati e così via, bambini avvezzi ai capricci. Da circa vent'anni, si è venuti a conoscenza che dietro all'iperattività  sia presente un vero e proprio disturbo psichico di natura prevalentemente genetica che rende i bambini esageratamente attivi e con spiccata difficoltà a concentrarsi. Come capire se il proprio figlio manifesti la sindrome ADHD? Vediamolo insieme!

Bambini iperattivi e sindrome ADHD: cosa fare

Bambini iperattivi e sindrome ADHD: cosa fare

Bambini iperattivi come riconoscere la sindrome ADHD

 

I bambini iperattivi sono sempre in movimento e manifestano il desiderio di cimentarsi in attività nuove costantemente. Giocano, agiscono, chiedono, si muovono, non stanno mai fermi e iniziano anche più cose contemporaneamente portandone a termine ben poche. Chi soffre di questa patologia è in prevalenza il bambino di sesso maschile. Interessa la sindrome ADHD  (Attetion Deficit Hyperactivty Disorder) il 4 % dei bambini. La sindrome da deficit di attenzione è un disturbo psichico dell'età evolutiva ed interessa i bambini in età prescolare. 
 

Cosa causa l'iperattività o deficit d'attenzione nei bambini

 

Si tratta di un disturbo neuro-psichico che interessa alcune aree del cervello come ad esempio la corteccia pre-fontrale destra e i due gangli basali. Nei soggetti affetti da questa patologia queste aree celebrali risultano essere più ristrette. I bambini iperattivi non presentano disabilità e ridotta capacità cognitiva, ma anzi, spesso sono molto intelligenti ma hanno uno scarso autocontrollo e una scadente capacità di mantenere viva l'attenzione per un tempo prolungato. I bambini iperattivi hanno un cervello super vigile continuamente bombardato da molteplici stimoli esterni per questo tendono ad essere anche disordinati, impulsivi, ipercinetici e scarsamente attenti. Queste loro peculiarità li rendono continuamente in azione ma riescono però a concludere poche delle attività iniziate. I genitori devono stabilire un piano educativi evitando di viziarli, assecondarli, facendone così dei bambini capricciosi oltre che iperattivi. 

 

Come stabilire gli obiettivi

 

Questi bambini iperattivi hanno necessità di essere seguiti ed assecondati in modo ben preciso, sia a casa che a scuola. La loro continua attività e le loro molteplici richieste potrebbero indurre l'adulto a perdere la pazienza. In realtà si deve considerare che questi bambini vivono un disagio vero e proprio. E' dunque necessario stabilire dei punti fermi e mantenerli. Le regole che vengono imposte al bambino iperattivo devono essere volte al miglioramento degli obiettivi da raggiungere: i bambini devono sapere cosa fare, e devono imparare a concentrarsi su un unico compito portandolo a termine.

Nel tentativo di fargli imparare a portare a termine 1 obiettivo per volta, le strategie da adottare sono molteplici: premio, piccola punizione, (come togliergli per poco un giocattolo), consapevolezza, quest'ultima insieme alla gratificazione come premio, costituisce il metodo migliore per aiutarli. Le minacce servono a ben poco, meglio puntare su premi, entusiasmo ed amore. Queste tattiche andranno applicate sia a casa che a scuola.

In ambiente scolastico, una volta raggiunto un obiettivo e terminato un compito,  è meglio concedere al piccolo 5 minuti di "sfogo" ed attività. Sempre in ambito scolastico è bene stabilire un piano di studi adatto al bambino iperattivo e farsi supportare dai genitori.

 

ADHD: Rivolgersi allo specialista

 

La sindrome dell'iperattività ADHD è, come detto sopra,  a carattere prevalentemente genetico. In genere la diagnosi avviene entro i primi anni di vita, possibilmente entro i 7 anni. Affiancare al bambino un neuropsichiatra specializzato può rivelarsi di grande aiuto sia per il bambino che per i genitori e le insegnanti.

Attraverso specifici test lo specialista effettuerà la sua diagnosi e stabilirà un piano medico per supportare il bambino che in genere comprende attività psicomotorie, processi educativi atti a sviluppare il controllo delle emozioni e dei comportamenti e talvolta, nei casi più gravi, consiglierà ai genitori di optare per un leggero intervento farmacologico. 

 

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